I Kata del Judo

il libro di Bisi Otello sui Kata

 

INTRODUZIONE

"Nel mio precedente libro “CAPIRE IL JUDO” non ho trattato l’argomento dei Kata, in quanto lo ritenevo, e lo ritengo tuttora, un argomento che, data l’alta complessità, meritasse una trattazione a se stante.

Credo che le fonti più autorevoli e inconfutabili rispetto alle quali potessi rivolgermi (senza nulla voler togliere a tutte le mie precedenti fonti di studio e confronto) siano i Maestri Giapponesi del Kodokan di Tokio. Il Kodokan di Tokyo, infatti, rappresenta nella proposta Judoistica da me condivisa, il più autorevole Ente Internazionale cui tutto il mondo Judoistico riconosce la paternità e l’aggiornamento dei kata.

Ed è pertanto stato, grazie alle basi gettate nei precedenti anni di studio, affinate ed impreziosite dallo studio e dal confronto tecnico avvenuto con autorevoli Maestri, tra i quali colgo l’occasione per ricordare il notevole contributo che ho ricevuto, in epoche differenti, dal M° Tadashi Koike, dai M° Alfredo e Giuseppe Vismara e dal M° Katsujoshi Takata, e culminate nella partecipazione all’annuale corso estivo d’aggiornamento dei Kata svoltosi a Tokyo, nell’agosto del 2002, che sono giunto alla consapevolezza che probabilmente fosse il momento adatto a realizzare questa mia opera bibliografica.
 

Erano diversi anni che avevo in animo di pubblicare questi miei studi; ma sino ad ora non avevo acquisito la necessaria e sufficiente serenità deontologica, nel mettere a disposizione di altri un prodotto che fosse sufficientemente attendibile. Bene, ora con tutte le precauzioni che si possono riservare ad un libro inerente una materia come i Kata del Judo, credo serenamente di poter offrire un prodotto, probabilmente migliorabile e perfettibile, ma che ad oggi può costituire un’attendibile base di studio sull’argomento.

Il Kodokan ha eseguito l’ultimo aggiornamento dei Kata nel 1960, da allora le cose non sono cambiate.

In funzione di ciò ritengo che l’approccio tecnico corretto allo studio dei Kata sia, come per le tecniche del GO-KYO, che ogni Maestro possa avere piccoli particolari che sono approfonditi e personalizzati nella spiegazione come nell’esecuzione, dovuti a motivazioni di diversa natura: la scuola e le esperienze Judoistica d’origine, le differenze fisiche e culturale degli esecutori, ecc..; ma ritengo che a prescindere dai diversi fattori elencati, in caso di una corretta esecuzione tecnica, i principi, la tecnica, e gli spostamenti sono ben definiti.

Come a volte dico nel corso delle mie lezioni: “per fortuna non siamo fatti tutti con la carta carbone”, pertanto ne deriva che piccoli aspetti si possono differenziare nell’esporre lo stesso argomento, ciò che rimane prioritario sono i principi dell’esecuzione.

Sulla base dell’esperienza maturata nel corso dello studio sui Kata, sviluppato negli anni, ritengo possa essere opportuno evidenziare che per quanto riguarda la materia dei Kata, come per tutti gli altri aspetti judoistici, ci sono sempre aggiornamenti ed approfondimenti su certi punti, e che non vanno interpretati come “il Kata è cambiato”, ma come giuste puntualizzazioni tecniche su particolari che non vengono sempre spiegati tutti in ogni occasione.

Ritengo pertanto che stia poi ad ogni allievo, sia Dan o Kyu, capire che una spiegazione o un movimento leggermente diverso, ma che non stravolge l’essenza del kata, non è un cambiamento ma un’ulteriore spiegazione in linea con principi sempre presenti ed immutati.

E’ sempre stata mia abitudine, in ogni occasione d’incontri con altri Maestri, prendere appunti. Questi appunti vengono da me poi rielaborati e considerati all’interno dei miei studi. Tale materiale viene vagliato in considerazione del poter contribuire ad arricchire ed aggiornare i miei studi inerenti il Judo. Sulla base di tale mia esperienza personale, ho pensato che allo stesso modo possa rivelarsi utile impostare il mio libro sui Kata con delle schede, che ciascuno potrà arricchire e sviluppare sulla base delle proprie esperienze tecniche a propria discrezione, in modo da farne il proprio libro dei Kata."

“I KATA DEL JUDO” è il titolo che ho scelto per questo mio libro in quanto tratta lo studio dei Kata.

Mi sono deciso a scriverlo dopo questi ragionamenti, che ritengo validi per il mio modo d’interpretare i Kata, ma che sono pronto a mettere in discussione con altre idee, per chiarire e approfondire sempre meglio l’argomento.

Questo libro si rivolge ad un pubblico ristretto, i praticanti di Judo, e dato l’argomento specifico in particolare ad insegnanti; tuttavia, come ho specificato nel capitolo due, ritengo che anche a livello di Kyu può essere d’aiuto per iniziare a praticare e a capire la materia dei Kata.

Nell’esporre questo mio lavoro non ho assolutamente la pretesa di insegnare niente a nessuno, ma di dare un modesto contributo alla conoscenza ed alla pratica dei Kata; e con l’impaginazione a schede adottata, dare uno strumento ad uso personale, per aggiornarsi e migliorarsi a chi volesse approfondire tale argomento.

 

 

Capitolo 1°

Il primo capitolo è dedicato a chiarimenti sul pensiero del M° Jigoro Kano inerenti il Judo, che deriva dai suoi studi sul Ju-Jutsu.

Ritengo opportuno riservare il primo capitolo di un libro che tratta l’argomento dei Kata, nei quali ritroviamo i principi del Judo-Kodokan, a tale trattazione. 

Capitolo 2°

Nel secondo capitolo si trovano spiegazioni su cosa sono i Kata, lo scopo e la loro utilità per la pratica del Judo.

Sempre all’interno del secondo capitolo si trovano indicazioni per l’apprendimento e lo studio dei Kata, oltre ad alcune notizie storiche sulla loro attuale definizione.

Capitolo dal 3° al 9°

Tali capitoli rappresentano la parte più importante del libro, in quanto al loro interno si trovano i sette Kata del Judo.

Si trovano inoltre spiegazioni inerenti i Kata, definizione dei punti significativi e caratterizzanti di ciascuna tecnica, indicazioni tecniche sull’argomento e pratici spazi utilizzabili per annotazioni a seguito di aggiornamenti tecnici. 

Ho ritenuto infine opportuno inserire anche un “glossario” con la traduzione dal giapponese all’italiano dei termini e delle tecniche più usate.

Occorre precisare che non sempre la traduzione è fedele alla parola giapponese, in quanto il loro significato può cambiare o per l’abbinamento con altre parole, o per il loro significato che cambia nel contesto di una frase.

 

testo tratto dal libro "I kata del Judo"